Incubi e deliri

25/07/2005

Lo sto trattando di merda.
Messaggi di merda, parole di merda.
E lui continua a essere tranquillo.
Non si rende conto che NON sto scherzando, o forse volutamente non ci crede.
Spero che passi una vacanza del cazzo, che piova ininterrottamente per tutta la settimana o, se così non fosse, che prenda tanto di quel sole da ustionarsi.

Invece pare che si stia divertendo.
E me lo fa anche notare mandandomi sms alle ore più assurde della notte come a dire “ Ciccia, guarda a che ora vo a letto io”.
Oggi ha anche avuto ì coraggio di scrivermi che gli manco.
Dopo aver vomitato dallo schifo, gli ho risposto che probabilmente se mi avesse invitato in vacanza, a quest’ora non gli mancherei perché saremmo insieme.
Poi mi son resa conto che quel “mi manchi” era palesemente una frase di cortesia.

Comunque sto seriamente riflettendo.

Quando torna ne riparleremo.
Intanto ieri sera mi ha scritto che dopo aver riattaccato a telefono con me, è caduto dalla sedia sbattendo il gomito già dolorante.

E io sorridendo, sono andata a letto orgogliosa del fatto che tutti gli accidenti che gli ho mandato, sono serviti almeno a qualcosa.

Non sono cattiva... E' che mi disegnano così.


 

postato da yrem | 18:33 | commenti (5)

19/07/2005

Stanchezza fisica e mentale.
Bisogno di staccare da ì lavoro, dalla famiglia, dall’uomo.
Necessità impellente di starmene qualche giorno per i cazzi miei.
Non sopporto più niente.
Non sopporto il fatto di non riuscire a rilassarmi la sera guardando un film in santa pace, perché padre e madre riescono a comunicare solo urlando da una stanza all’altra.
Non sopporto tutta quella gente che ogni giorno, quando arrivo a lavoro mi guarda schifata ripetendo “ quanto cazzo sei dimagrita”.
Non sopporto più lo squillo del telefono, le fatture e quella rompicoglioni della commercialista.
Non sopporto essere presa per il culo da un ragazzo che si ricorda di me solo quando gli fa comodo o quando c’ha ì richiamo della carne.
Non sopporto l’idea che lui passi le vacanze con il suo migliore amico anziché con me, dimenticandosi addirittura di dirmi che sarebbe partito.

Non sopporto più di sentirmi una merda, fuori luogo in ogni situazione.

Non sopporto di aver perso l’allegria e la solarità.

 

Tutti campanelli d’allarme, simbolo di due esigenze: il riposo e la voglia di tornare a pensare un po’ a me stessa.



postato da yrem | 17:00 | commenti (10)

07/07/2005

La mia giornata è iniziata così:
Ho pestato una merda molliccia appena so uscita di casa e l'ho spiaccicata pe' tutta la macchina ( ì puzzo credo che resterà in eterno) e subito ho pensato " Però! Che culo!"
Sono arrivata a lavoro e ho trovato non una, non due, ma tre persone che m'aspettavano pe' vomitarmi addosso i loro problemi e tutte e tre avevano la pretesa d' essere ascoltate pe' prime perchè andavano di fretta.
Contemporaneamente ho ricevuto la telefonata della commercialista che incazzata come un cighiale maremmano ha minacciato di ammazzarmi se non le spedivo quei documenti urgenti ( quali cazzo di documenti???!!!).
Sul più bello son piombati in ufficio  2 sventrapalle della ASL per il controllo annuale e io non avevo aggiornato le schede!!! ( che ovviamente ho riempito in un nanosecondo).
Tutto questo mentre avevo la struttura piena di gente che andava e che veniva, gli operai al piano di sopra che trapanavano e martellavano e un mal di testa infernale che ancora un m'è passato.
E questa è solo la metà della mia giornata...

Ora... chi ha ì coraggio di dire che pestare la merda porta bene?????

 

postato da yrem | 16:26 | commenti (16)