| Incubi e deliri |
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26/10/2004
I’ lunedì e ì mercoledì parto alle 20.20 da casa e vò a piglià la Nena alla stazione; alle 21.00 s’inizia ì corso in palestra. Ma quello che mi garba in queste du’ sere a settimana, l’è ì tempo che si passa nello spogliatoio. Peccato però che dopo poco quest'effetto passa... e noi s'aspetta con ansia di tornare in palestra... anzi, nello spogliatoio.
postato da yrem |
12:39 | commenti (3)
18/10/2004 Lunedì di merda. E come ogni lunedì di merda che si rispetti non poteva mancare il cagacazzo di turno, che si presenta puntualmente nì momento in cui sto pe' staccare da lavoro. Ma io sò troppo buona!... una saaanta. postato da yrem |
18:49 | commenti (4)
13/10/2004 Martedì sera a casa di N. Lavori in corso. Io e la Nena siamo andate a visionare l’opera degl’improvvisati e imbranati imbianchini e ci siamo ritrovate con 2 pennelloni a ridipingere maldestramente una parete della camera di N. di un bel colore salmone. Mentre ero lì che lavoravo, sò tornata indietro di 5 o 6 anni, a quando una bella mattina decisi che avrei ridipinto la mì camera di nero. Ero nì mì periodo dark, mi garbava ì nero, disegnavo teschi e lapidi su ì banco di scuola, ma forse all’epoca avevo solo bisogno di esaltare questa mia passione per l’orrido, che credo sia nata con me, che tutt’ora ho e che spero non mi abbandonerà mai. Mi rihordo ancora quando lo proposi a ì mì babbo... Lui, dopo 5 minuti, propose alla mì mamma di portarmi di corsa da uno strizzacervelli. Solo perchè ho un’adorazione per gli horror, i thriller e tutto ciò che fa cagare addosso, non vuol dire necessariamente che sia malata di testa! E' questo che la gente la un capisce... Ma io me ne frego e continuo a guardarmi tutte le schifezze possibili, a leggere i miei adorati King e a provare ogni volta un lieve senso di soddisfazione misto a goduria quando nelle scene qualcuno viene squartato! Tiè!
postato da yrem |
18:10 | commenti (7)
01/10/2004 Ieri sera, sbracata sul divano, pantofole rosse, mentre sgranocchiavo noccioline e fumavo qualche sigaretta ho guardato per la terza volta questo film:
Storia cruda, commovente, semplice e geniale allo stesso tempo. Comicità splendidamente fusa al dramma. Il sacrificio di un padre che fa credere al proprio figlio che la loro deportazione è in realtà un gioco a premi, per evitargli l'orrore dei campi di concentramento. E poi Roberto è sempre Roberto. postato da yrem |
13:05 | commenti (9)
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